Una pallavolo capace di adattarsi alle persone, alle età e ai diversi percorsi di crescita, senza perdere la propria identità. È questa l’idea al centro del Manifesto della Pallavolo PGS di Valerio Vermiglio, Responsabile di Settore. Dieci punti che raccolgono in la filosofia con cui le Polisportive Giovanili Salesiane intendono vivere e promuovere la disciplina.
Il Manifesto parte da un concetto semplice: “La rete divide il campo, non le persone”. Inclusione e partecipazione diventano così elementi centrali di una proposta sportiva che comprende squadre miste, attività promozionali e Sitting Volley, costruendo modalità differenti per consentire a ciascuno di trovare il proprio spazio all’interno del gioco.
IL MANIFESTO
1. LA RETE DIVIDE IL CAMPO, NON LE PERSONE
La pallavolo PGS costruisce spazi diversi per permettere a persone diverse di vivere lo stesso gioco. Squadre miste, attività promozionali e Sitting Volley raccontano una pallavolo capace di adattarsi senza perdere la propria identità. La rete segna un confine sul campo, non tra le persone.
2. CAMBIA IL MODO DI GIOCARE, NON IL GIOCO
La pallavolo può essere vissuta da prospettive diverse senza perdere la propria identità. Nel Sitting Volley si gioca da seduti, si costruisce l’azione e si condivide il campo. Una modalità diversa per rendere concreto un principio semplice: è il gioco che deve trovare il modo di arrivare a tutti.
3. FERMARSI NON SIGNIFICA SMETTERE DI GIOCARE
Nel Volley S3 PGS è possibile arrestare e riprendere il pallone una volta durante ogni azione. Una scelta pensata per facilitare l’apprendimento, favorire la costruzione del gioco e dare ai più giovani il tempo di comprendere prima ancora di eseguire. Perché, soprattutto all’inizio, imparare bene conta più che giocare in fretta.
4. IL GIOCO CRESCE CON CHI GIOCA
Prima 2 contro 2, poi 3 contro 3, infine 4 contro 4. White, Green e Red accompagnano bambini e ragazzi lungo un percorso progressivo, nel quale formula, spazi e modalità di gioco cambiano insieme alla loro crescita. Non bisogna chiedere ai più piccoli di giocare subito come i grandi: bisogna costruire il gioco intorno a loro.
5. LA SCHIACCIATA È DI TUTTI
Adattare l’altezza della rete non significa abbassare l’asticella. Significa costruire condizioni di gioco adeguate alle diverse età e permettere a ciascuno di provare, riuscire e sentirsi protagonista. La tecnica cresce quando il gioco è alla misura di chi sta imparando.
6. SE SEI IN SQUADRA, GIOCHI
Essere a referto significa essere parte della partita. Nello STARLIGHT ogni atleta deve partecipare ad almeno dieci azioni di gioco e la gara dura almeno 60 minuti. Una formula che mette al centro la partecipazione concreta di tutti. Il risultato conta, ma conta anche dare a ciascuno la possibilità di contribuire.
7. LO STESSO CAMPO, LE STESSE OPPORTUNITÀ
La pallavolo può essere uno spazio in cui ragazzi e ragazze imparano a giocare insieme, riconoscendo capacità e responsabilità senza distinzioni. Dalla possibilità di formare squadre miste nell’S3 alle formule della Libera Mista e Sitting Volley, il campo diventa un luogo concreto di collaborazione e rispetto reciproco. L’uguaglianza non si racconta soltanto: si allena.
8. DAGLI ERRORI NASCE IL GESTO TECNICO
Nelle categorie giovanili previste dal regolamento, il doppio tocco sul secondo tocco di squadra effettuato in palleggio non viene sanzionato. Una scelta esplicitamente educativa e didattica, pensata per favorire l’apprendimento dei fondamentali e lo sviluppo tecnico. Prima di pretendere la perfezione, bisogna dare il tempo di imparare.
9. ANCHE CHI INSEGNA CONTINUA A IMPARARE
La crescita degli atleti passa anche dalla preparazione di chi li accompagna. Per questo, per le Finali Nazionali la PGS richiede ai tecnici responsabili una formazione specifica di sei ore sulle metodologie di allenamento e insegnamento rivolte alle fasce d’età interessate. Un buon allenatore non forma soltanto giocatori: continua a formare anche se stesso.
10. NON ESISTE UNA SOLA PALLAVOLO
Micro, Mini, S3, categorie giovanili, Libera, Libera Mista, Masters, STARLIGHT e Sitting Volley costruiscono percorsi differenti per età, caratteristiche e obiettivi. Dall’avviamento alle formule inclusive e promozionali, il sistema PGS prova a offrire a ciascuno il proprio spazio. La forza di uno sport non sta nell’avere una sola una sola porta d’ingresso, ma nel riuscire ad aprirne molte.