Safeguarding

Documentazione ufficiale

La segnalazione, di un presunto caso di abuso, che generalmente nella fase iniziale si acquisisce in via confidenziale, può in un primo momento essere accolta da ogni soggetto operante e/o membro dello staff della realtà salesiana. Per una gestione veramente funzionale ed unitaria della procedura il modulo di segnalazione dovrà essere redatto dal “Responsabile Diretto contro abusi, violenze e discriminazioni” (d’ora in avanti Responsabile Diretto) appositamente nominato dall’Ente, il quale a sua volta provvederà a trasmettere quanto preso in carico al “Safeguarding Officer” nazionale (d’ora in avanti Safeguarding Officer).

No. Safeguardin Officer è il responsabile nazionale nella ricezione delle segnalazioni, nel coordinamento del processo di analisi e risposta. Analizza le informazioni pervenute dai singoli Responsabili Diretti e con quest’ultimi discuterà su come procedere nel rispetto delle Linee Guida e stabilendo il grado di urgenza, nonché l’opportuna tempistica.

La tempestività è un elemento cardine per garantire la sicurezza del/della minore per questo si prevedere di agire nelle prime 24 ore dalla segnalazione del presunto abuso, anche per una maggiore sicurezza nell’acquisizione di eventuali prove o testimonianze. Nulla vieta, ad ogni modo, di poter procedere anche in tempi diversi.

Salvo casi di estrema gravità, sarà il Safeguarding Officer a valutare una segnalazione del caso all’Autorità Giudiziaria, alle Forze dell’Ordine e ai Servizi Sociali (in ordine alla protezione dei minori coinvolti). Sarà sempre possibile avvalersi del parere di uno o più consulenti esterni tecnici, precedentemente individuati a livello nazionale per una migliore gestione del caso.

Non esiste un’obbligatorietà nell’adozione di misure immediate di tutela a meno che non emerga una particolare serietà e gravità del fatto. In base alle informazioni di cui si è in possesso e a fronte della gravità del caso, il Safeguarding Officer insieme al Presidente, dopo l’ascolto del Responsabile Diretto, potrà decidere di discutere e concordare, sempre con il responsabile diretto della persona oggetto della segnalazione, eventuali misure di mitigazione del rischio a carico dei/delle minori.

Un modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è un insieme di misure, procedure e politiche finalizzate a prevenire e contrastare ogni forma di abuso, discriminazione e violenza nell’ambito dell’attività sportiva. Il modello, adottato entro 12 mesi dalla pubblicazione delle Linee Guida, deve essere strutturato in modo da:

  1. Identificare i rischi di abuso, discriminazione e violenza.
  2. Adottare misure di prevenzione e controllo adeguate ai rischi.
  3. Valutare l’adeguatezza delle misure di prevenzione e controllo già adottate.
  4. Monitorare l’efficacia delle misure adottate e aggiornare il modello quando necessario o quadriennalmente.

 Costituiscono comportamenti rilevanti e, quindi situazioni da monitorare e segnalare:

  1. l’abuso psicologico;
  2. l’abuso fisico;
  3. la molestia sessuale;
  4. l’abuso sessuale;
  5. la negligenza;
  6. l’incuria;
  7. l’abuso di matrice religiosa;
  8. il bullismo, il cyberbullismo;
  9. i comportamenti discriminatori.

Il Codice di Condotta, parte integrante del Modello di Organizzazione e Controllo, è un documento che ha come scopo quello di declinare i valori ed i doveri etici e comportamentali che i suoi destinatari, nei diversi ruoli, ambiti e competenze, devono considerare come indirizzi univoci di comportamento nell’espletamento delle proprie attività. Il Codice di Condotta, così come il Modello di Organizzazione e Controllo, deve essere diffuso e conosciuto da tutti i soggetti ai quali si applica. Pertanto, dovrà essere portato a conoscenza di questi in modo formale e attraverso diverse modalità, tra le quali:

  • la messa a disposizione in formato cartaceo o elettronico di questi documenti al momento

dell’iscrizione/tesseramento di qualsiasi soggetto;

  • l’affissione in bacheca o in altri luoghi aperti a tutti i soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono attività all’interno dell’ente e altre forme di comunicazione interne all’organizzazione;
  • l’inserimento nei contratti con soggetti terzi di apposite clausole sulla conoscenza e l’accettazione di questi;
  • pubblicazione sul sito internet.

Sì, costituiscono comportamenti rilevanti e, quindi, situazioni da monitorare e segnalare anche quelli che risultino in contrasto con quanto previsto dal Codice di Condotta e, quindi, bisognerà procedere a segnalare tale situazione al Responsabile Diretto in conformità al modulo di segnalazione.

Essendo parte integrante del Modello di Organizzazione Controllo, in caso di violazione delle disposizioni contenute nello stesso, saranno applicabili le stesse sanzioni previste in caso di violazione del Modello di Organizzazione e controllo.

Le sanzioni comminabili sono diversificate in ragione della natura del rapporto giuridico intercorrente tra l’autore della violazione e l’Associazione, nonché del rilievo e gravità della violazione commessa e del ruolo e responsabilità dell’autore. Le sanzioni comminabili sono diversificate tenuto conto del grado di imprudenza, imperizia, negligenza, colpa o dell’intenzionalità del comportamento relativo all’azione/omissione, tenuto altresì conto dell’eventuale recidiva, nonché dell’attività lavorativa svolta dall’interessato e della relativa posizione funzionale, gravità del pericolo creato, entità del danno eventualmente creato, presenza di circostanze aggravanti o attenuanti, eventuale condivisione di responsabilità con altri soggetti che abbiano concorso nel determinare l’infrazione, unitamente a tutte le altre particolari circostanze che possono aver caratterizzato il fatto.

Il mancato adeguamento da parte dell’Associazione o della Società sportive affiliata agli obblighi di di adozione dei Modelli Organizzativi e dei Codici di Condotta ovvero la dichiarazione non veritiera rispetto ai predetti obblighi  costituiscono violazione dei doveri di lealtà, probità e correttezza, e sono punibili ai sensi delle Linee Guida (art.6.6), del Regolamento di Disciplina e Giustizia e del Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati (art. 3). Dal 1° gennaio 2025, l’adozione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta è condizione per l’affiliazione o riaffiliazione dell’Associazione o della Società sportive affiliata.

Il Safeguarding Officer, e gli eventuali consulenti e collaboratori coinvolti nella conoscenza e nella segnalazione dell’abuso, assumono l’onere di riservatezza in merito a quanto appreso nell’espletamento dei compiti affidati, anche in ossequio alla normativa nazionale sulla Privacy.

Garantire un ambiente sicuro: Creare un contesto protetto per bambini, adolescenti e adulti vulnerabili

Prevenire rischi: Riconoscere e affrontare tempestivamente situazioni di pericolo o abuso

Conformità normativa: Rispettare le leggi e le linee guida specifiche del settore

Migliorare i rapporti: Mostrare impegno verso la protezione rafforza la fiducia di famiglie, collaboratori, partner.

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