Come fare per non sbagliare. Raccomandazioni sul corretto espletamento degli adempimenti amministrativi e tributari
Settembre rappresenta, per gran parte delle attività sportive, la ripartenza delle attività dopo le ferie.
Siamo reduci da un periodo denso come non mai di novità normative e regolamentari che hanno comportato un lavoro di adattamento impegnativo, a volte un vero e proprio stravolgimento, del modus operandi dei dirigenti sportivi nella gestione dei propri sodalizi.
Dopo l’entrata in vigore della riforma dello sport, ed i vari provvedimenti attuativi della stessa (attivazione del RASD, adeguamento degli statuti, mansioni lavorative, disciplina del volontariato, safeguarding …), anche la stagione 2025/2026 si presenta ai nastri di partenza con importanti, ulteriori provvedimenti in corso di emanazione e con diverse problematiche ancora aperte in relazione alle quali si è in attesa di auspicati chiarimenti.
A partire da Gennaio 2026 (salvo ulteriori, improbabili rinvii) entreranno in vigore due riforme “epocali”:
– Il regime fiscale degli Enti del Terzo Settore, che interesserà anche tutte quelle A.S.D. che hanno acquisito anche la qualifica di A.P.S.;
– Il nuovo regime IVA delle attività esercitate dagli enti associativi (e dalla Società Sportive Dilettantistiche a r.l.);
Nell’area riservata viene riportato un quadro, informativo e sistematico, dei principali adempimenti che deve osservare un sodalizio sportivo, cui faranno seguito ulteriori approfondimenti sulle problematiche più importanti.