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PASTORALE E SPORT
News.
 

Roma,  4 - 5 gennaio 2010 Seminario referenti PGS:
SPORT E SFIDA EDUCATIVA
…Per assicurare una formazione umana e cristiana
alle nuove generazioni

Dal giorno 4 pomeriggio al 5 gennaio 2010, ci siamo ritrovate presso la Pisana 70 FMA di Italia impegnate nell’attività sportiva PGS per condividere le esperienze e riprendere il cammino di formazione e aggiornamento dopo la nuova configurazione del rapporto tra Istituto e Associazione PGS. Gli obiettivi dell’incontro quindi si sono incentrati su questi punti:

  • riappropriarci del valore educativo dello Sport cogliendo le nuove sfide del mondo giovanile
  • Confrontarci sulle esperienze
  • Approfondire il ruolo della referente a partire dalla nuova configurazione FMA/PGS definito nel Protocollo di Intesa.

Sono state presenti tutte e due le giornate, la Presidente CII sr. Anna Razionale, e la Coordinatrice Nazionale Sr. Giuseppina Barbantiche hanno dato il via al seminariosottolineando, entrambe, il ruolo educativo che lo sport ha in modo particolare oggi, in cui sembra venga sottolineato solo nell’aspetto del disvalore e del consumismo; come anche la Chiesa ci invita a considerarlo “sfida educativa” dalla quale non possiamo sottrarci; e richiamando la scelta che l’Italia ha fatto di continuare ad essere presenti nella PGS con l’impegno pastorale e formativo.

Il momento introduttivo è proseguito con il saluto di Sr. Maria del Carmen Canales – consigliera generale per la Pastorale Giovanile - la quale, ripartendo dalle Memorie dell’Oratorio :   “… ad undici anni io facevo i giuochi dei bussolotti, il salto mortale… saltava e danzava sulla corda…”, ha sottolineato comeil gioco, lo sport, oltre ad essere fonte di equilibrio sviluppa aspetti specifici della formazione integrale dei giovani e delle giovani.  È questa un’intuizione che ha fatto del cortile il luogo dell’incontro vicino e spontaneo, favorevole per le relazioni personali e l’amicizia, spazio significativo per l’accompagnamento dei ragazzi e delle ragazze, spazio per l’incontro con il Signore Gesù e per rispondere al progetto di Dio.  Il cortile e lo sport sono luoghi educativi privilegiati per i molteplici valori che offrono. E Che lo sport è una delle proposte importanti da tenere presente nel Progetto educativo di qualsiasi presenza FMA.  Le sue parole di incoraggiamento, poi, per noi sono state preziose: “È bello che sentiate l’urgenza e l’esigenza di educare le nuove generazioni: la rassicurazione del Papa che la Chiesa continua a sostenere lo sport per i giovani sia di motivo di sfida e riflessione nell’ impegno educativo. Ancora il Papa, come anche i nostri Santi, ci incoraggia - tra la gioventù ricca di talenti, confusa, entusiasta e scoraggiata - a valorizzare pienamente “l'attività agonistica nei suoi aspetti positivi, come, ad esempio, nella capacità di stimolare la competitività, il coraggio e la tenacia nel perseguire gli obbiettivi”.1

Ma è anche necessario non perdere di vista l’aspetto educativo infatti prosegue così: “In molte delle opere avete strutture sportive splendide, ben attrezzate, confortevoli: so che c’è anche tanta fatica a mantenerle belle e accoglienti. Chiediamoci se queste palestre, questi campi sportivi sono anche i luoghi educativi dove adolescenti e giovani incontrano – tramite la vostra presenza e quella degli “alleducatori”- Colui che dà senso alla loro vita… se nelle sudate che fanno, negli allenamenti faticosi possono intravedere anche lo sforzo da attuare nella vita quotidiana. 

Il seminario è poi andato avanti con il lavoro coordinato dalla competente e appassionata presenza del Dott. Franco Floris del “gruppo Abele” il quale ci ha fatto riflettere in modo laboratoriale, su ciò che rappresenta lo Sport PGS oggi per i nostri ragazzi e cosa per le loro famiglie. Essendo salesiani, ciò che ci caratterizza è proprio “trovare il punto accessibile al bene”, questa è quindi la nostra sfida educativa: cioè partire dalle loro domande. Dalla condivisione è emerso che le domande educative più frequenti, espresse o inespresse, sono: accoglienza incondizionata, rispetto, amore, l’essere accettati così come si è, domanda di protagonismo, avere adulti coerenti (essere coerenti vuol dire chiedere coerenza). Il tema dell’adultità è stato il più toccante in quanto va di pari passo con quello dell’alterità, oggi valore molto difficile da cogliere e condividere. Il nostro impegno deve rispondere all’esigenza fondamentale dei giovani: “i ragazzi chiedono che qualcuno chieda a loro”. Floris sottolinea come la risposta che possiamo dare ai giovani la abbiamo nel nostro DNA: quello salesiano, il quale può essere per noi come un “grande motore di ricerca” che ci aiuta a rimetterci in discussione cercando di separare l’essenziale del nostro carisma da tutte quelle strutture che oggi sono passate. Allora il nostro impegno è quello di rielaborare continuamente il nostro carisma perché senza questo non esistono le PGS attraverso le quali possiamo portare il carisma salesiano anche nello sport. Il nostro grazie va anche all’Associazione PGS nella persona del Presidente Gianni Gallo che è stato presente per esprimere compiacenza per il nostro lavoro e chiarire il rapporto che ci unisce.

Ma  questi due giorni sono stati ricchi anche per l’esperienza di fraternità: essendo ancora nel periodo natalizio abbiamo celebrato il vespro con la consegna della luce in preparazione all’Epifania del Signore; ed una ricreazione/tombolata, dove è emerso il “grande spirito di…competizione delle suore. 

La positività dell’esperienza comunque è stata resa tale, come sempre, dal fatto che al centro di ogni nostro discorso e riflessione, l’unico interesse e passione di fondo erano i nostri giovani e l’ansia del Da MIHI ANIMAS.

 
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